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lunedì 18 novembre 2013

DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATA (GAD): SINTOMI, CAUSE, CURE DEL DISTURBO

Tutti i soggetti durante la vita percepiscono sensazioni di ansia, paura , tristezza o smarrimento. Quando tali sintomi si manifestano per brevi periodi, possono essere attribuiti ad un particolare momento della vita; invece nel caso in cui si protraggono nel tempo bisogna considerarli dei campanelli di allarme.

Vi sono vari tipi di ansia, che si manifestano in particolari disturbi che possono variare in base alla persona, alla propria storia ed esperienza di vita, quali: disturbo d’ansia generalizzato (GAD), disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), disturbo di panico, disturbo da stress post-traumatico (PTSD), disturbo d’ansia sociale, fobie specifiche.

Il Disturbo d’ansia generalizzato (GAD) è quella particolare condizione che rende i soggetti costantemente ansiosi, preoccupate, tese, nervose, irascibili, senza neanche un motivo apparente. Tali disturbi incidono negativamente sulla quotidianità dell’essere umano a causa: della possibile difficoltà di concentrazione; eccessivo affaticamento; insonnia; tensione muscolare; cambiamenti di umore; irritabilità.
Disturbo d'ansia generalizzato
Disturbo d'ansia generalizzato (GAD)

Oltre a sintomi psicologici, l’ansia generalizzata si manifesta attraverso sintomi psicofisici quali: palpitazioni, tachicardia, dolore al torace, cefalea, difficoltà respiratorie, vampate, sensazione di confusione, ecc.

Le cause del disturbo d’ansia generalizzato possono essere molteplici: di tipo genetico, genitori o parenti prossimi hanno sofferto di ansia, depressione, quindi ereditario; situazioni familiari traumatiche, come perdita di un genitore, abusi, clima ostile; soffrire di una malattia cronica; attraversare un grande periodo di stress.

Vi sono vari modi per curare l’ansia, ma fondamentalmente esistono due strade: la terapia psicologia e la terapia farmacologica.

Di solito prima di intervenire con la terapia farmacologica è consigliato al paziente, che soffre di ansia, la terapia psicologica. In quanto i farmaci placano il problema temporaneamente e la mancata assunzione comporta la ricomparsa dei sintomi.

Il metodo più utilizzato è la Terapia Cognitiva del Comportamento, attraverso il quale lo psicologo indaga la natura del problema, cercando di risolvere le problematiche all’origine per capire da cosa siano scaturite.

La terapia farmacologica comprende l’utilizzo di determinati farmaci, consigliati dal medico in base alle esigenze individuali, atti a ridurre la sensazione d’ansia.

I farmaci più utilizzati sono gli: SSRI ( inibitori dell’assorbimento della serotonina) appartenenti alla classe degli antidepressivi. In genere detti farmaci devono assumersi per brevi periodi e l’abbandono deve essere effettuato in modo graduale, in modo tale da permettere all’organismo di abituarsi ed evitare ricadute.

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